La Meccanica Globale propone un nuovo concetto di materia e la sua relazione con lo spazio, la gravità, la massa e l’energia

 



 

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La Meccanica Globale

GRAVITÀ, MASSA ED ENERGIA

LA MECCANICA GLOBALE

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La energía y sus relaciones con la masa y la gravedad.

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  1. Concetto di materia
  2. Composizione e Struttura della Materia

 

Natura continua della materia
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Riassunto completo di tutti i libri on line di scienza della Fisica Globale

 
 

2.b) La gravità come stato d’aggregazione della materia

Secondo la Meccanica Globale, una definizione di gravità sarebbe il primo stato della materia, quello che ha più simmetria; infatti la supersimmetria teorica di una struttura della materia reticolare non radiale sembra non esistere nella realtà fisica, dato che non esiste la forza di gravità.

La precedente definizione di gravità come stato di aggregazione della materia implica in se stessa un cambiamento di paradigma della Fisica Moderna, conviene pertanto tenere la mente aperta, cercando di capire l’essenza della proposta e non cercare piccoli errori; ad esempio, se il reticolo della struttura della materia ha una forma o un’altra, non ha nessuna importanza, purché risponda alle proprietà richieste dal modello e quest’ultimo spieghi la realtà fisica con più senso di altri. In questo caso un minimo di buon senso sarebbe sufficiente, poiché le forze a distanza sono difficili da giustificare da un punto scientifico, per non parlare di dimensioni fisiche in altri mondi o contrazioni dello stesso spazio o tempo.

Basti pensare che l’attuale modello o Modello Standard della Teoria Quantistica si basa su punti dello spazio con proprietà virtuali o matematiche emergenti dal punto di vista della Fisica. Di solito, nella filosofia della scienza attuale, la parola emergente viene utilizzata per giustificare fenomeni non ancora spiegati, evitando un ragionamento magico o religioso, come nel caso della Teoria dell’Evoluzione di Darwin, generalmente accettata.

I classici non associarono l’etere alla simmetria radiale della struttura reticolare della gravità, globina, o primo stato di aggregazione della materia, se non contiamo l’ipotetica supersimmetria della materia. Il discepolo di Descartes, Christian Huygens, descrisse l’etere come fini bollicine d’aria in contatto, per poter trasmettere la luce, e Augustin Fresnel giunse alla conclusione che le onde di luce erano onde trasversali, studiando la polarizzazione del quarzo in Islanda.

Per quanto concerne il collegamento parziale di Globus all’etere classico, bisogna segnalare che l’idea di un etere diverso da quello classico non è esclusiva della Teoria dell’Equivalenza Globale, poiché anche la così tanto dimostrata Meccanica Quantistica utilizza il vocabolo di schiuma quantistica o vuoto quantistico per riconoscere che il vuoto classico non è vuoto e per non menzionare la parola etere con caratteristiche diverse. Anche la nota Teoria delle Stringhe propugna qualcosa di simile ad un etere di piccole stringhe vibranti e diversi stati d’aggregazione, comprendendo numerose dimensioni addizionali.
 

NOTIZIE DI FISICA


"Giunge l’ora della grande collisione - LHC.

Il vuoto dell’universo, crediamo, non è il nulla, è una sostanza e può vibrare, e l’interazione del vuoto – che non lo è – con il resto delle particelle (una sorta di frizione) sarebbe ciò che origina le diverse masse."


El País 03-09-2008 (Nature)

 

Dopo aver stabilito un rapporto fra le caratteristiche più intuitive dello stato della materia con simmetria radiale o della gravitazione, potremo aggiungerne altre, meno intuitive e con più probabilità che siano sbagliate. Ad ogni modo, se nel ragionamento ci si imbatte in una contraddizione, si possono sempre rinormalizzare le caratteristiche postulate, a patto che l’efficacia del modello, in quanto a capacità di spiegare i fenomeni osservati, aumenti e non comprometta il modello nel suo insieme.

Indipendentemente dal fatto che nel corso di questo libro vengano spiegati meccanismi e proprietà addizionali della gravità o primo stato della materia, per intendere fenomeni complessi come l’elettromagnetismo, la forza nucleare debole o forte e gli stessi buchi neri, verranno associate prima di tutto le caratteristiche e le proprietà specifiche, che serviranno a spiegare la forza della gravità con la prospettiva della Meccanica Globale.

Dopo aver determinato tali proprietà, vedremo l’interazione gravitazionale classica ed il comportamento delle forze di gravità a distanze prossime alle particelle con massa.

Inoltre, nel capitolo sulla gravità del libro on line è compresa l’interazione elettromagnetica con le sue corrispondenti sezioni, essendosi unita l’interazione gravitazionale a quella elettromagnetica. Ovvero, entrambe sono supportate dal primo stato di aggregazione della materia.

Scopo ne è la caratterizzazione funzionale o struttura reticolare della globina o primo stato fisico della materia come supporto delle forze di gravità, avallando la Teoria dell’Equivalenza Globale, quando afferma che Globus sarà presente, in un modo o nell’altro, in tutti i processi fisici conosciuti.

Prendendo in considerazione le caratteristiche e proprietà generali della materia, menzionate nella sezione precedente, e le proprietà specifiche del campo gravitazionale, le caratteristiche della globina o stato di aggregazione della materia come supporto della gravità saranno le seguenti:

  • Composizione materiale.

    La composizione della materia per il caso della gravità è semplicemente Globus; vale a dire, non vi è alcun stato di aggregazione intermedio della globina.

    Risulta comunque curioso che si preferiscano accettare forze magiche che sorgono dal nulla all’esistenza di materia non riscontrabile con gli attuali mezzi tecnici, nonostante tutti gli indizi indiretti che ci si possano immaginare.

    È comprensibile la definizione di campo di gravità con natura virtuale o matematica per l’impossibilità iniziale di caratterizzarlo in altro modo, come evidenziò lo stesso Newton. Forse sarebbe ora di cambiare un po’ la natura della gravità.

  • Natura continua della gravità.

    Le parti della suddetta struttura materiale devono essere connesse, visto che una parte isolata non potrebbe esercitare alcuna forza ordinata e non manterrebbe neppure la sua struttura spaziale. Abbiamo già stabilito che la continuità era una proprietà generale della materia che costituisce la globina.

    Un altro tema sarà se l’energia potenziale ha natura quantitativa continua o discreta come l’energia elettromagnetica. Io direi che anch’essa sarà discreta, collegata alla costante di Planck e con elementi interni dei filamenti della globina.
    Ciononostante, la natura continua del campo gravitazionale richiede lo sviluppo del concetto e delle caratteristiche della forza di gravità, che verrà fatto nella prossima sezione.

  • Invisibile.

    Possiamo assegnare a questo nuovo stato della materia o gravità la denominazione di materia trasparente.

    Non solo non si vede, anzi, finora non si riconosce né la struttura reticolare della materia né lo stato di aggregazione che configura la gravità o globina. Un altro modo di vederlo intuitivamente è che dall’interno di una scatola non si può vedere la sua prospettiva esterna, tranne con un po’ di immaginazione e, per lo meno, un venti per cento della capacità cerebrale di un umano medio.

  • Tensione della curvatura longitudinale, rigidità e tensione additiva.

    È noto che le forze di gravità sono totalmente additive, quindi; anche la struttura o stato di aggregazione della materia che genera tali forze deve avere la stessa proprietà, almeno in rapporto ai meccanismi componenti dei campi gravitazionali.

    L’energia potenziale gravitazionale è dovuta alla tensione della curvatura longitudinale provocata dalla massa che curva i filamenti della struttura reticolare dello stato di aggregazione della materia con supersimmetria iniziale. Questa tensione genera forze perpendicolari alla tangente in ogni punto dei filamenti, ciò che è coerente con una curvatura discendente asintoticamente con il quadrato della distanza.

    Lo stato di aggregazione della materia che configura la gravità deve avere la rigidità sufficiente per sopportare forze capaci di muovere i pianeti e le stelle dell’universo ad una grande distanza dalla loro origine. In altre parole, la tensione elastica della globina esiste su di una struttura molto più rigida di ogni materiale a noi noto.

    A prescindere da quanto detto, a distanze molto grandi sono importanti anche i fenomeni di contrazione e di espansione della struttura reticolare della gravità.

  • Simmetria radiale della tensione longitudinale.

    Nello stato di aggregazione della materia che costituisce la gravità si rompe la supersimmetria iniziale della globina, poiché la massa genera una simmetria radiale della gravità con curvatura asintotica decrescente della tensione longitudinale della struttura reticolare della materia.
     

    Simmetria gravità
    Stato di aggregazione della materia

    Stato di aggregazione della materia
     

    L’ipotesi iniziale sulla forma precisa del reticolo della struttura della materia con supersimmetria era il cubo o un’altra figura geometrica con grande simmetria per permettere gli effetti gravitazionali osservabili nella geometria euclidea nell’introduzione della simmetria radiale. Ad ogni modo, la simmetria radiale delle forze di gravità sarà dovuta più alla gran elasticità della globina che alla forma determinata del minuscolo reticolo.

    La simmetria radiale di questo stato di aggregazione della materia è diverso dalla tipica simmetria radiale quando si disegna il Sole con i suoi raggi gialli.

    Una prospettiva della struttura reticolare della globina appare più ampiamente mediante l’immagine del microscopio occhiologico in cui si osserva come, nonostante la simmetria radiale, i filamenti della globina più si avvicinano più sono lontani dalla massa.

    Se nella rete tridimensionale collochiamo una palla nel reticolo e la palla è di molto più grande del reticolo, i filamenti di questo reticolo e di quelli contigui non solo si stireranno per la loro proprietà di elasticità longitudinale, ma acquisiranno anche una certa curvatura longitudinale.

    In altri termini, avverrà una deformazione dei filamenti, che tenderanno a tornare al loro stato originale.

    Per adesso è sufficiente questo approccio allo stato di aggregazione della materia che configura la gravità, perché l’origine della palla verrà spiegata nella sezione del libro on line sulla costituzione della massa.

L’insieme di queste proprietà ci suggerisce l’idea di una struttura o stato della materia fisica che costituisce la gravità o globina come qualcosa di solido molto rigido e flessibile al contempo. Si potrebbe considerare la gravità qualcosa di solido quasi completamente rigido che diventa molto flessibile sulle distanze molto brevi in funzione della curvatura longitudinale prodotta. Insomma, una struttura molto solida o rigida e, allo stesso tempo, elastica o flessibile per i materiali conosciuti finora.

Si potrebbe pensare a quanto è duro un oggetto metallico e a quanto può essere facile strappargli un atomo o le famose proprietà dei diamanti in quanto a durezza e fragilità.

Malgrado tutto, ciò che è meno intuitivo è il movimento della massa attraverso la struttura fisica della gravità. Il passaggio al modello elastico della Meccanica Globale ha comportato una rinormalizzazione proprio delle ipotesi riguardanti il movimento della massa rispetto al modello precedente semirigido.

D’altra parte, pare che le onde gravitazionali longitudinali avranno una natura diversa dalle onde trasversali della struttura reticolare.

Di conseguenza, l’energia della gravità non sembra propagarsi come per le onde elettromagnetiche, nonostante lo faccia alla stessa velocità; un altro discorso è se si muove una massa in modo abbastanza rapido da generare cambiamenti nella curvatura dei filamenti, si elimina o si genera nuovamente in modo tale che si possa parlare di onde gravitazionali a distanze non molto grandi per evitare di entrare nella zona asintotica della curvatura della tensione longitudinale.

Comunque sia, le onde longitudinali della globina avrebbero un senso fisico diverso dalla propagazione di un’onda sulla superficie dell’acqua o dalla propagazione delle onde elettromagnetiche. Sarebbero più simili alla vibrazione o risonanza di un atomo e difatti saranno collegate a questo fenomeno, come vedremo nel libro della Dinamica Globale spiegando il movimento.

Adesso siamo in grado di illustrare alla pagina seguente il modello dell’interazione gravitazionale nel primo stato di aggregazione della materia.

 


Caratteristiche e proprietà della materia   La forza gravitazionale

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Mª José T. Molina
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Tradotto da Daniela Facchinetti

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