1.d) Astronomia ed altri fenomeni dello spazio esterno

Oltre ai processi trattati nelle pagine precedenti, denominati di contrazione ed espansione dello spazio, vi sono altri fenomeni fisici con grandi ripercussioni nella configurazione dell’universo.

Due dei fenomeni dello spazio esterno osservati e non trattati finora sono la velocità uguale delle stelle in generale delle galassie e l’effetto di lenti gravitazionali comprensibili con una grande quantità di massa, ma che non si sono ancora potuti riscontrare direttamente.

In un caso o nell’altro, quindi, si parla della possibile esistenza della materia oscura.

Anche in questo caso, il modello dell’Astrofisica Globale parte dalla Fisica Globale, cerca di apportare nuove idee per spiegare la materia oscura dell’universo e lo strano comportamento osservato delle stelle nel giro delle galassie.

Bisogna tuttavia ricordare che l’Astrofisica è una scienza molto immaginativa, non solo nell’interpretazione delle osservazioni, ma anche per le limitazioni delle proprie osservazioni.

Anzi, l’Astrofisica Moderna continua ad avere i suoi dubbi metafisici, perché da una parte continua a parlare della Teoria della Relatività Generale di Einstein, e dall’altra sembra chiaro che il vuoto non sia vuoto e che esista qualcosa con proprietà meccaniche. In altre parole, il 95% della massa / energia dell'universo non ha alcuna spiegazione

Oltre all’effetto detto lenti gravitazionali senza  massa che lo provoca e al problema della rotazione delle stelle nelle galassie, esamineremo brevemente il tema dell’antimateria, in quanto connesso alla materia oscura e le teorie sull'origine dell'universo.

Va notato che la sezione 1.d.3. La rotazione delle galassie include un'analisi quantitativa con dati sperimentali e risultati totalmente soddisfacenti.

Inoltre, come nuova conseguenza del secondo elemento della atractis causa o effetto Merlin della Legge di Gravità Globale, sarà esaminata la possibile eccentricità extra delle orbite planetarie rispetto alle orbite classiche e relativistiche.

 

 

1.d.1. L'antimateria

Nel corso di questo libro on line si è parlato diverse volte dell’esistenza di due tipi di energia elettromagnetica e di massa fisica a seconda del giro trasversale che hanno.

Nello spazio euclideo tridimensionale, come quello sostenuto dalla Fisica Globale possono esistere solo due tipi di giro nella direzione di propagazione di un’onda trasversale. Di conseguenza l’energia elettromagnetica sarà destrogira o levogira.

Razzo di antimateria - NASA (Immagine di dominio pubblico)
Razzo di antimateria

Allo stesso modo, con la definizione di massa fisica della Meccanica Globale, esisteranno due tipi di massa, materia e antimateria, una formata dalla confluenza dell’energia elettromagnetica destrogira e l’altra da quella levogira. La massa normale nella nostra galassia viene denominata materia e quella del giro contrario antimateria.

Come c’era da aspettarsi, la vita media dell’antimateria creata nel nostro pianeta è molto breve, poiché, essendo circondata da tensione elettromagnetica, è molto instabile.

Il mantenimento delle particelle di antimateria risulta molto caro, devono infatti essere confinate in campi elettromagnetici molto forti e di rotazione adeguata. In teoria, un protone di antimateria dovutamente isolato dalla materia normale dovrebbe avere la stessa stabilità di un protone normale.

Come si può osservare, tutta la descrizione dell’antimateria si adatta perfettamente alla concezione di massa della Meccanica Globale.

NOTIZIE DI FISICA

"Antimateria di anti galassie da una nave spaziale.

La metà delle galassie remote possono esser fatte di antimateria, una sostanza analoga alla materia, ma che si annichila al contatto con essa. In teoria, l'esistenza di anti galassie –insiemi di anti stelle ed anti pianeti– è possibile ed esse non si distinguerebbero visivamente dalle galassie normali, come la Via Lattea.”

El País 24-05-1995

Se partiamo da un’ipotetica situazione iniziale dell’universo senza alcun tipo di materia o antimateria, qualsiasi giro o torsione della struttura reticolare della materia –etere globale, gravitazionale o cinetico– produrrebbe onde elettromagnetiche destrogire in un senso e levogire nel senso opposto all’interno di una stessa direzione.

Proprio come non esistono i monopoli magnetici a meno che non ci sia un’asimmetria fondamentale a livello di proprietà elastiche dei filamenti dell’etere globale. Direi che, dati i meccanismi che creano la massa e la Legge dei Grandi Numeri, dovrebbe esistere la stessa quantità di materia oscura e di materia normale o a noi visibile nell’insieme dell’universo.

Ultimamente si parla dell’esistenza di monopoli magnetici, ma è comunque sempre un modo di dire, perché il polo assente sarà presente ma ad un livello inferiore, vale a dire, il suo magnetismo verrà dissipato direttamente nell’etere globale senza mostrarsi alla tecnologia attuale.

In alcune regioni dello spazio esterno predominerà la materia ed in altre l’antimateria.

 
 

 

1.d.2. L’effetto di lenti gravitazionali senza massa apparente

Anello di materia oscura Cumolo di galassie Cl 0024+17
NASA-Hubble
(Immagine di dominio pubblico)
Anello di materia oscura

L’effetto di lenti gravitazionali causato di grandi masse si analizza dettagliatamente nel libro Fisica et Dinamica Globale. La curvatura della luce avviene a causa dell’energia potenziale ed dall’effetto Merlin, che raddoppia l’effetto del Principio di Gravità Universale di Newton per l’energia cinetica e elettromagnetica.

Siccome la massa necessaria a produrre tale effetto non è visibile, alcuni sono dell’idea che sia formata da antimateria anziché da materia normale. Il campo di gravità è indipendente dalla natura destrogira o levogira della massa e produrrà, quindi, lo stesso effetto di lenti gravitazionali o curvatura della luce in entrambi i casi.

La materia oscura è stata riscontrata in modo indiretto per gli effetti della sua interazione gravitazionale sulla traiettoria della luce.

Ma ci sono altre opzioni che potrebbero spiegare questo strano fenomeno dello spazio esterno. Ad esempio l’effetto lenti gravitazionali potrebbe essere causato dall’esistenza di molti buchi neri, o particelle rare come WIMPS.

NOTIZIE DI FISICA

"I micro buchi neri sono inoffensivi - LHC.

Una di quelle particelle super simmetriche ha una speciale attrattiva teorica perché è il miglior candidato teorico per costituire la misteriosa materia oscura dell'universo".

El País 11-09-2008

Tuttavia, ritengo che queste opzioni sono molto improbabile, a causa della distribuzione spaziale che dovrebbe essere.

Poi si spiega la causa più probabile di questo strano fenomeno di spazio esterno per la Fisica Globale.

  • Astrofisica Globale e lenti gravitazionali senza massa apparente.

    Visto che siamo già immersi in speculazioni, l'effetto lenti gravitazionali potrebbe essere solo il risultato di variazioni nella tensione longitudinale dell’etere globale, variazioni della sua configurazione spaziale su grandi scale o persino di fenomeni di trascinamento della luce per spostamento dell’etere luminoso.

    Sicuramente l'etere luminoso non è solo il campo gravitazionale –tensione della curvatura longitudinale di etere globale–, ma anche la stessa tensione longitudinale di etere globale.

    Una conseguenza di quanto sopra sui meccanismi di energia oscura nel paragrafo precedente 1.c.2.b) L'energia oscura nella Fisica Globale è che l'energia oscura intergalattica avrà una distribuzione non uniforme.

    Secondo questi meccanismi, l'energia oscura si produrrà in regioni con un'alta concentrazione di stelle, cioè galassie.

    Oltre alla non uniformità discussa sopra, nello spazio intergalattico ci saranno anche altri effetti curiosi dovuti all'esistenza di buchi neri nelle galassie e alla diversa distribuzione delle loro stelle.

    Supponiamo una regione di spazio tridimensionale circondata da 20 galassie più o meno distanti. Tutte le galassie produrranno un'espansione dell'etere globale e, pertanto, nella regione summenzionata ci sarà una tensione longitudinale più bassa dei filamenti dell'etere globale fino a quando le galassie saranno separate dalla tendenza all'equilibrio di detta tensione.

    Questi processi di regolazione saranno ripetuti in tutto l'universo locale e il risultato complessivo sarà la loro espansione. Ma nel processo ci saranno chiaramente delle irregolarità nella suddetta tensione longitudinale dei filamenti, che, a sua volta, avrà effetti delle lenti gravitazionali e sulla gravità e campi elettromagnetici intergalattici.

    Queste irregolarità esisteranno su scale diverse, non solo negli spazi intergalattici, ma anche di ammassi di galassie e loro sovrastrutture.

    Un altro aspetto più speculativo sarebbe che l'esistenza di galassie escluse potrebbe essere un segno della diversa tensione longitudinale dell'etere globale –o dello spazio-tempo con proprietà meccaniche– su grandi scale.

 
 

 

1.d.3. Rotazione delle galassie

La rotazione delle galassie –stessa velocità in generale delle stelle in galassie– viene spiegata come l’opzione più plausibile della Fisica Moderna per la presenza di massa che non si è potuta riscontrare direttamente; per questa ragione, tale massa è definita dall’Astrofisica materia oscura.

Il fenomeno naturale menzionato sulla rotazione delle galassie si cerca di spiegare in modo alternativo con un minimo di intensità del campo gravitazionale.

L’Astrofisica Globale propone invece una possibile soluzione per spiegare le osservazioni all’interno del suo modello fisico, basata sulla contrazione e sull’espansione dell’etere globale –o il concetto meno intuitivo di spazio con proprietà meccaniche.

Segue ora un approfondimento di ognuno dei modelli o delle teorie connessi alla rotazione delle galassie.

  • Gravità minima.

    C’è una proposta di gravità modificata, detta MOND (Modified Newtonian dynamics), di Mordehai Milgrom del 1981 sulla modifica del Secondo Principio di Newton o Principio di Proporzionalità (Wikipedia)

    La critica più importante avanzata alla proposta di gravità modificata MOND è di essere una teoria ad hoc.

    Un’altra importante critica sarebbe il limitarsi ad una modifica matematica del Secondo Principio di Newton senza darne una giustificazione fisica.

     

  • Materia oscura e rotazione delle galassie.

    In principio, senza il minimo gravitazionale sarebbe necessaria l’esistenza di una grande quantità di materia oscura per mantenere la velocità delle stelle nelle galassie spirali. Secondo Wikipedia la materia oscura arriverebbe al 90% del totale della materia nella maggior parte delle galassie.

    Sembra che, oltre ad una grande quantità di materia oscura, ci vorrebbe una strana distribuzione della stessa per ottenere una velocità simile delle stelle.

    Velocità lineare
    delle stelle in galassie
    Velocità lineare delle stelle in galassie

    Quando si dice che la NASA o il Dark Energy Survey confermano l’esistenza della materia oscura come un alone nelle galassie, ciò che vuol dire o che si dovrebbe dire è che le misurazioni della velocità lineare delle stelle necessiterebbero della materia oscura per essere coerenti con il modello gravitazionale vigente, ma ovviamente nell’ipotesi di un effetto gravitazionale della materia oscura.

    In altri termini, ciò che confermano è l'esattezza delle misurazioni della velocità effettuate e non dell’ipotesi di materia oscura. Bisogna comunque tener conto che lo stesso nome di materia oscura viene usato perché potrebbe essere qualsiasi cosa.

    La velocità delle stelle vicina al centro delle galassie cresce man mano che aumenta la distanza dal centro poiché il suo spostamento gravitazionale classico dipende dalla massa di tutti gli astri e non solo dalla palla nera centrale. Quando questo effetto scompare, la velocità dovrebbe diminuire di nuovo.

     

  • Astrofisica Globale e rotazione delle galassie.

    SINOSSI
    • La massa si muove come un nodo scorsoio nell'etere globale –una rete tridimensionale di filamenti elastici.

    • L'energia elettromagnetica è un'onda trasversale nella rete.

    • Quando c'è sufficiente energia, la massa viene creata all'interno di una griglia e l'etere globale viene compresso. I reticoli impediscono ai nodi di cadere a pezzi.

    • Quando le stelle perdono massa, stanno espandendo l'etere globale.

    • L'espansione non si sposta molto sulle altre stelle perché l'interazione stelle-etere globale ha la relazione quadratica v ^ 2 / c ^ 2 –simile all'energia cinetica ma l'effetto opposto–, quindi sembra che l'espansione sia generata in tutto parti.

    • La Fisica Globale non è stata progettata per spiegare l'espansione dell'universo, ma lo fa e la materia oscura non è più necessaria.

    Secondo quanto sopra sui meccanismi di energia oscura nel paragrafo precedente 1.c.2.b) L'energia oscura nella Fisica Globale potrebbe essere spiegato molto semplicemente che la velocità di stelle delle galassie è molto simile.

    • Esempio semplice.

      Se, nell’esperimento semplice del palloncino che si gonfia per spiegare l’espansione dell’universo, invece di segnare i punti nella parte esterna del palloncino pensiamo che ci sia una barra elastica nel raggio dal centro all’esterno e che disegniamo in essa dei punti, quando gonfiamo il palloncino anche i punti si allontaneranno l’uno dall’altro.

    L’Astrofisica Globale incorpora gli effetti di espansione e contrazione dell’etere globale. La sua combinazione con gli effetti gravitazionali classici può avvicinarci ad una spiegazione fisica della curiosa velocità delle stelle dalle galassie spirali.

    Un elemento implicito nei concetti di contrazione ed espansione dell’universo della Meccanica Globale è il trascinamento della massa da parte dell’etere globale, chiamato movimento inverso nel libro Fisica e Dinamica Globale. Basti pensare che il fatto che il treno trasporti il passeggero non significa che il passeggero non possa muoversi all’interno del treno.

    Occorre non confondere l’etere globale con il campo di gravità, perché una cosa è la struttura tridimensionale dell’etere globale, e l’altra la tensione de la sua curvatura longitudinale. Questa tensione o campo gravitazionale può muoversi senza che l’etere globale si sposti e, in altri casi, può avvenire il contrario.

    Non bisogna neanche dimenticare che, se l’energia elettromagnetica si sposta sulla tensione de la curvatura longitudinale dell’etere globale, in base alla Meccanica Globale, l’interpretazione relativista dell’informazione ricevuta può avere effetti davvero interessanti sull’ipotetica realtà osservata. Ad esempio, l'espansione dell'universo non influirà sull'effetto Doppler relativistico della luce per la velocità delle stelle, e anche il cambiamento cosmologico non è sufficientemente chiaro.

    Un altro modo di esporre la proposta dell’Astrofisica Globale è con una semplice sequenza di immagini.

     

    • Telescopio occhiologico

      Nella prima colonna si può osservare una galassia con le stelle molto vicine al loro centro. Nella seconda, si percepisce come l’espansione dello spazio esterno, prodotta dalle stelle, ha fatto sì che la galassia aumenti le proprie dimensioni e, infine, nella terza, lo spazio esterno occupato dalla galassia è di molto superiore.

      La cosa più interessante della sequenza di immagini è che mostrano come l’effetto di espansione dell’universo sia cumulativo per le stelle lontane dal centro della galassia. Allo stesso tempo, la sua velocità lineare sarà mantenuta e, quindi, sarà maggiore di quella che avrebbe in un'orbita stabile corrispondente al suo nuovo raggio secondo il modello degli effetti gravitazionali.

      Rotazione delle galassie Espansione dell'etere globale
      Grafico delle stelle e l'espansione dell'etere globale per spiegare l'espansione dell'universo

      Nella figura viene inoltre mostrato come la stella più vicina produce un’espansione inferiore al resto delle altre per la contrazione dell’universo, che avviene probabilmente nelle vicinanze del centro della galassia non solo per il buco nero super massivo, di probabile esistenza, ma anche per i numerosi buchi neri che esisteranno e più effetto cumulativo delle stelle.

    Forse il confronto fra galassie e il fenomeno di cui abbiamo parlato, quello delle stelle lontane e di quelle in cui non avviene, può gettare luce sul tema della materia oscura.

    Bisogna riconoscere che l’espansione dell’universo provocata dal Sole non allontana la Terra, quindi non è così potente; forse lo sarà quando le bollicine del grafico rappresenteranno miliardi di stelle di una galassia.

    Va notato che l'espansione dell'universo è a 70 km / s Mpc secondo le stime dell'esperimento LIGO nella sua rilevazione di onde gravitazionali mediante fusione di stelle di neutroni.

    Il suddetto movimento inverso implica che la massa sia trascinata dall’espansione dell’etere globale in funzione alla relazione quadratica della sua velocità con la velocità della luce; non bisogna, infatti, dimenticarsi che la luce è trascinata dalle campo di gravità –etere luminoso o tensione de la curvatura longitudinale dell’etere globale.

    La conclusione dell'Astrofisica Globale è che l'espansione dell'etere globale fa sì che la velocità delle stelle nelle galassie sia quella corrispondente alla loro orbita stabile iniziale e superiore alla velocità dell'orbita della loro situazione se prendiamo in considerazione solo gli effetti gravitazionali.

    Di conseguenza, le stelle si trovano in un'orbita instabile e non ritorneranno mai in un'orbita stabile.

    Con questo meccanismo non è necessaria la materia oscura per spiegare la rotazione delle galassie, e non era necessaria per chiarire l'effetto di lenti gravitazionali senza massa apparente. Inoltre è lo stesso meccanismo che causa l'espansione dell’etere globale –o espansione dell'universo.

    Inoltre occorre ricordare che questo meccanismo è implicito nel concetto di massa contribuito per la Fisica Globale; utilizzato sia nella sua nuova teoria dell'atomo della Meccanica Globale e lo sviluppo della teoria del movimento per la Dinamica Globale.

    D'altra parte, questa teoria anche configura una teoria dell'origine delle stelle, poiché tutte loro saranno nate nelle loro orbite iniziali.

    Esiste una verifica sperimentale dell'espansione all'interno delle galassie. L'articolo di Wikipedia sulla Via Lattea indica "The Near 3 kpc Arm (chiamato anche Expansion 3 kpc Arm o semplicemente 3 kpc Arm) è stato scoperto negli anni '50 ... Si è scoperto che si stava espandendo dal rigonfiamento centrale a più di 50 km / s."

    Tra le principali conseguenze possiamo evidenziare:

    • Le velocità orbitali simili significano che nasceranno in aree a una distanza simile dal centro per ogni galassia.

    • Spiega l'esistenza e la formazione delle braccia delle galassie a spirale.

    • Ci sarà una relazione tra le braccia e l'età delle stelle. In Wikipedia dice "Nel dicembre 2013, gli astronomi hanno scoperto che la distribuzione di giovani stelle e regioni che formano le stelle corrisponde alla descrizione a spirale a quattro bracci della Via Lattea. Così, la Via Lattea sembra avere due braccia a spirale come tracciate da vecchie stelle e quattro braccia a spirale come tracciate da gas e giovani stelle. La spiegazione di questa apparente discrepanza non è chiara."

    • L'esistenza di armi in galassie a spirale comportano periodi di intensa formazione stellare.

    • I diversi periodi di formazione stellare sembrano indicare che la massa viene creata nella zona iniziale, il che potrebbe indicare la presenza di grandi campi elettromagnetici.

      "The center of the Milky Way is a special place," notes Jay Lockman, an astronomer at the Green Bank Observatory in West Virginia. "At its heart is a black hole several million times more massive than the Sun and there are regions of intense star birth and explosive star destruction."

      Lo stesso argomento, ma usato inversamente, potrebbe essere utilizzato per la drastica caduta di stelle da 40000 anni luce dal raggio della Via Lattea.

    Abbiamo eseguito un'analisi matematica per la Via Lattea con risultati totalmente soddisfacenti, anche se dobbiamo tenere conto dell'ampio margine di errore esistente per vari motivi in alcuni dei dati utilizzati.

    L'espansione calcolata è 2.50169E + 20 m, che rappresenta quasi il 50% del raggio della Via Lattea 4.72713E + 20 m. Ovviamente, abbiamo impostato il valore di alcuni parametri per ottenere un risultato così bello, ma sempre entro limiti ragionevoli.

    Tuttavia, va notato che l'espansione ottenuta è più conservativa rispetto ai 50 m / s menzionati nel citato articolo di Wikipedia di osservazioni sperimentali. Questa alta figura sembra confermare le idee sul movimento inverso, l'accelerazione su di esso che produce la costante espansione dell'universo e le orbite instabili.

    I calcoli sono i seguenti:

     
    Espansione nella Via Lattea
    a. Velocità tipica delle stelle 2,20000E+05 m/s  
    b. Velocità dell'etere globale * 8,80000E+05 m/s  
    c. Velocità della luce 2,99792E+08 m/s  
    d. 1 milione di anni 3,15360E+13 s  
    e. Espansione media dell'universo per Mpcc 7,08205E+04 m/s  
    f. Esp. dell'universo in 1 milione di anni 2,23340E+18 m d*e
        Impostazioni di espansione    
         g. Mpc applicati alla VL * 5  
         h. Mpc gruppo locale applicati alla VL * 2  
         i. Posizione stella in VL * 5  
         j. Posizione stella in VL 13000 My  
    k. Espansione corretta 1,45171E+24 m f*g*h*i*j
        Regolazioni del movimento inverso    
         l. Accelerazione trascinamento * 10  
         m. Trascinamento * 8,61636E-05 m l*b*b/c*c
    n. Espansione con effetto drag 1,25084E+20 m k*m
    o. Esp. totale con orbite instabili in VL 2,50169E+20 m n*2
    p. Radio della VL 4,72713E+20 m  

    *   Questi elementi sono inclusi in accordo con le spiegazioni della Fisica Globale. Le regolazioni di espansione mediante l'applicazione dell'espansione media alle stelle della Via Lattea e le regolazioni mediante il movimento inverso per effetto dell'espansione dell'universo sul movimento delle stelle sopra l'etere globale.

    Esattamente come in altre occasioni, è una presentazione molto generica e normalizzabile. Tutto meno stirare lo spazio, contrarre il tempo o rimuovere o introdurre cose in altre dimensioni.