Il concetto di scienza nel corso della storia ed il metodo scientifico

 



 

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Il metodo scientifico

IL METODO SCIENTIFICO GLOBALE

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Il metodo scientifico di Galileo

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  1. Filosofia della scienza

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  3. Nuova metodologia di analisi dei sistemi complessi - Il sesto metodo

  4. Errori storici del metodo scientifico

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I. FILOSOFIA DELLA SCIENZA

I.1. Il concetto di scienza

Perché non è stata accettata scientificamente l’esistenza di pianeti fino alla scoperta di ciò che sembrano essere pianeti ed è stato accettato che la velocità della luce è costante in tutto l’universo se neppure questo è stato dimostrato?

Si può certamente dire che la probabilità dell’esistenza di pianeti al di fuori del sistema solare sia stata l’unità delle probabilità che utilizza normalmente il cervello umano.

Secondo me le ragioni logiche della loro esistenza sono molto più potenti delle nuove scoperte che indicano la loro esistenza.

Immagino che il concetto di scienza moderno non si potesse accettare e considerare vero perché non era necessario e neppure urgente; ma, in pratica, la maggior parte degli esseri umani pensava che non esistessero o aveva dubbi più grandi di quelli ragionevoli, ciò che è molto diverso da non averne la certezza completa. D’altra parte, si può sempre negare la possibilità della certezza per l’influenza della filosofia.

Con l’attuale concetto di scienza e con l’esistenza di vita organica accade lo stesso: da un punto di vista logico, non vi può essere alcun dubbio ragionevole della loro esistenza al di fuori del nostro pianeta o del sistema solare. È dovuto al gioco di probabilità matematiche o alla pura epistemologia della logica.

Altri concetti di vita più moderni o più classici, secondo il punto di vista, hanno un altro problema, più immediato, non si riconosce neanche o non si può riconoscere in modo scientifico la loro esistenza sulla Terra.. Ovviamente negarlo è tutt’altra cosa, come vuol fare più di uno scienziato, perché con la negazione avviene lo stesso che con l’affermazione: occorrono prove!

Se riflettiamo sul concetto di scienza o semplicemente ci chiediamo “Cos’è la scienza?” dovremo ricorrere a una disciplina esterna, alla filosofia della scienza.

Filosofia della scienza, intesa come un livello di ragionamento logico che ci porta al concetto di scienza, e non come una disciplina accademica che utilizza molte parole in latino o in greco. Filosofia della scienza come la limitazione che impone a se stesso il bimbo filosofo per scoprire le meraviglie del nuovo mondo che hanno un profondo senso comune.
 

Il pensatore di Rodin e la filosofia della scienza
 

Sebbene con un’epistemologia sfigurata la corrente della filosofia della scienza attualmente imperante accetti con orgoglio la mancanza di senso comune di molte proposizione scientifiche e l’esistenza di cose o concetti impossibili, io sono sicura che, per un progresso sostenuto della scienza, bisogna resistere alle tentazioni di spiegare facilmente la realtà e rifiutare radicalmente, per la pura epistemologia menzionata nell’ambito della filosofia della scienza e del concetto di scienza, certi elementi di stregoneria o magia nera quali:

  • Insiemi privi di contenuto
  • Energie negative
  • Cose che si trovano in due posti contemporaneamente
  • Tautologie presentate come teorie scientifiche
  • Effetti precedenti alle loro cause o cose che escono prima di entrare
  • Strumenti che cambiano la loro misura senza che i loro meccanismi di misura ne subiscano le conseguenze
  • Forze a distanza o pura telepatia
  • Dimensioni e immaginazioni che non si possono dimostrare o confutare
  • Effetti sul mondo fisico di pure astrazioni matematiche
  • Giochi linguistici o requisiti scientifici sul loro modo di espressione in fisica

La percezione, l’intuito e la logica sono le tre armi utilizzate dall’uomo per aumentare il suo dominio sulla natura. Come potremo costatare, il cosiddetto metodo scientifico della filosofia della scienza ha tre versioni principali fondate su questi tre strumenti.

In questo senso la percezione e la logica sono concetti estremi, mentre l’intuito si collocherebbe a metà; quest’ultimo permette così la formulazione di teorie che in certi casi superano quelle sviluppate mediante la logica e la percezione o la combinazione di entrambe. In una certa misura ogni teoria è una combinazione di questi tre fattori.

D’altra parte, pure dal punto di vista della filosofia della scienza, non possiamo negare che talvolta sia stata la pazzia ciò che ha fatto avanzare la scienza, proponendo temi che prima sembravano impossibili. Altre volte ciò che ha generato un progresso scientifico è stato l’amore, forse è ciò a cui si riferiva Newton quando ci raccontava la meravigliosa favola della mela.

In ogni modo possiamo dire che il mio proprio concetto di scienza e un po’ di tutto mi ha spinto a formulare la Teoria Generale dell’Evoluzione Condizionata della Vita per aiutare l’evoluzione scientifica in materia di genetica e di biologia.

Vista l’importanza della giusta interpretazione del metodo scientifico e l’obiettivo di neutralità personale nel valutare la teoria dell’evoluzione presentata, una sezione speciale è stata inclusa concernente i limiti della conoscenza provenienti daglielementi contestuali di psicologia personal, social y de la sociologia de la scienza che possono influire sull’accettazione di una teoria dell’evoluzione o dell’altra.

L’impulso dev’essere stato così forte che uno sviluppo naturale della Teoria Generale dell’Evoluzione Condizionata della Vita sono stati i quattro libri digitali on line in cui si divide l’esposizione della Teoria Cognitiva Globale: il cervello ed i computer, l’intelligenza e la creatività, la memoria ed infine la volontà, i processi decisionali e l’intelligenza artificiale.

Per dimostrare così tanta teoria sull’intelligenza elegante, con più risultati del previsto, ho sviluppato la Studio EDI sull’analisi statistica dell'evoluzione e disegno dell’intelligenza, in base ai dati longitudinali di quozienti d’intelligenza di famiglie (padre, madre, figli, fratelli normali e gemelli), esistenti grazie allo Young Adulthood Study, 1939-1957.

Siccome ne ero soddisfatta ed avevo già scoperto l’Equazione dell’Amore, ho deciso di cercare di capire la Teoria della Relatività senza abbandonare il mio concetto di filosofia della scienza e quindi ho elaborato la Teoria dell’Equivalenza Globale per sostituirla prima che avvenga un incidente stellare.

Infine, poiché c’erano ragionamenti di filosofia della scienza e riflessioni sul concetto di scienza in tutti i libri per cercare di capire perché avevano fallito in questo modo l’evoluzione della scienza ed il metodo scientifico, con l’accettazione di paradigmi scientifici e teorie così povere dal punto di vista del senso comune, ho deciso di raccoglierle nel presente libro dedicato al suddetto metodo scientifico globale.

Va menzionata l’esistenza di una simpatica raccolta di racconti cinesi sull’autrice ed un racconto di terrore, che si consiglia di ignorare nella misura del possibile, sui mascalzoni dell’Inquisizione. Uomo avvisato è mezzo salvato!

Mi pare inoltre importante la difesa del metodo scientifico e del concetto di scienza attuale, perché è una delle grandi conquiste dell’umanità e della vita in generale. Credo tuttavia che sarebbe conveniente liberarsi da alcune lastre del XIX secolo e da ostacoli ventesimini, fra i quali spiccano, rispettivamente, i complessi atei ed il velo utilitarista.

Per motivi sociologici, credo che la filosofia della scienza sia degenerata nel XX secolo per la negazione quasi costante di progressi evidenti della conoscenza scientifica, risultato di un perfezionismo idealista irraggiungibile, mentre si accetta ciò che non è logico perché rappresenta interessi personali o di gruppo. Forse è dovuto allo stesso sviluppo della filosofia della scienza che si trova nella tappa dell’intrepida adolescenza.

Un altro modo di esprimere lo stesso è dire che la comunità scientifica cerca di nascondere i propri limiti nella complessità e nella presunta mancanza di logica della natura, quando in realtà tali limiti sono la sua ragione d’essere.

 


  Limiti della conoscenza scientifica

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Mª José T. Molina
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Tradotto da Daniela Facchinetti