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BUCHI NERI, STELLE E
L'ORIGINE DELL'UNIVERSO ASTROFISICA GLOBALE |
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2.c) Nascita e origine della Terra e dei pianetiEsistono diverse teorie dell’origine della Terra e dei pianeti, tutte loro con un certo livello speculativo. Probabilmente nello spazio esterno esisteranno sistemi planetari con processi di formazione differente. Stando a Wikipedia, la teoria più accettata e che spiegherebbe la maggioranza dei sistemi planetari è quella della polvere cosmica, prima e dopo la nascita delle stelle e del posteriore disco di accrescimento. Oltretutto, la nascita le stelle si produce principalmente in zone molto violente dell’universo, come le nebulose. In termini di Astrofisica Globale, zone con grandi campi elettromagnetici in equilibrio dinamico molto instabile, dove si verifica la formazione dei buchi neri che, quando si inverte l’equilibrio della forza elettromagnetica, diventano stelle. È stato osservato che alcuni buchi neri emettono grandi quantità di materia in periodi di tempo corti. La nascita di una stella con origine da un buco nero sarà un processo molto violento, giacché sia la formazione degli stessi che la loro posteriore vita in forma di stelle non è un processo graduale e continuo, ma avviene con piccole e grandi perturbazioni a causa del modo in cui si allenta la tensione elettromagnetica trasformandosi in massa e viceversa; cioè qualcosa di simile ai nodi di elastici in tensione. Nel caso del sistema solare, l’origine della Terra e la formazione del resto dei pianeti sarebbe avvenuta per dischi di accrescimento nella nebulosa solare. Occorre segnalare che nei sistemi planetari, sia con una che con più stelle, ci sarà anche una moltitudine di corpi più piccoli e ci saranno ancora zone con polvere cosmica ed anelli di asteroidi più o meno densi. Nella nascita e origine della Terra e dei pianeti intervengono processi complessi, che si conoscono un po’ per volta nella misura in cui aumenta la capacità di osservazione dello spazio esterno da parte dell’Astronomia e comprendendo sistemi planetari. Fino ad oggi, sembra che sia data più importanza ai processi gravitazionali nella formazione delle stelle che ai processi elettromagnetici. La gran unificazione dell’interazione gravitazionale con quella elettromagnetica e le interazioni nucleari, debole e forte, compiuta dalla Meccanica Globale, consente di intendere con maggior precisione la nascita e l’origine della Terra e dei pianeti e la polvere cosmica. L’Astrofisica Globale, senza negare questi processi di gravità, concede anche un gran protagonismo ai campi elettromagnetici, in consonanza con i processi di formazione ed origine delle particelle elementari, spiegati nella sezione sulle Particelle elementari e costituzione della massa di questo libro on line. La teoria dell’origine della Terra e dei pianeti descrive il modo in cui si creano e si sviluppano i dischi di accrescimento della polvere cosmica, ma non spiega convenientemente la formazione della polvere cosmica. Lo stesso ragionamento della creazione della massa delle particelle subatomiche come il protone ed il neutrone o le peculiarità dell’elettrone, potrebbe spiegare la comparsa o la nascita della polvere cosmica, che dà luogo all’origine della Terra e dei pianeti nello spazio cosmico. Sistema Solare Mentre nei buchi neri l’interazione gravitazionale e l’interazione elettromagnetica agiscono nello stesso senso, cioè favoriscono la loro formazione, nelle stelle come il Sole, le due interazioni hanno effetti contrari rispetto alla crescita dell’astro. In principio la gravità attrae la massa verso la stella, ma la forza elettromagnetica liberata dalla stella implica l’espansione della struttura reticolare della materia che la forma (plasma) e la conseguente espansione dell’universo. In altre parole, la stella si sta disfacendo.
Per concludere questo libro sulla vita dell’universo, vorrei ringraziare tutti i collaboratori di Wikipedia per il loro lavoro a favore della scienza moderna ed evidenziare che non intendo sostituire Wikipedia, anzi, vorrei dare anch’io il mio apporto a quel disco di accrescimento che alimenta in modo accelerato la conoscenza della classica scienza dell’Astronomia. Mi dispiace ma mi sono appena reso conto che, secondo il modello elastico della Meccanica Globale, quando ci muoviamo non solo abbandoniamo lo spazio che occupiamo, ma anche la struttura reticolare della materia di cui eravamo fatti e che stavamo modulando con la nostra energia. Insomma, non proprio tutta, per questo dovremmo percorrere in linea retta la distanza della nostra massa decompressa. Non so perché ma tutto questo mi ricorda l’Equazione dell’Amore. * * * Quando Einsaltro concluse il libro della Meccanica Globale, per festeggiare, disse a Mª José: Sei proprio una strega!
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